<%@Language=VBScript%> <%Response.Buffer = True%> <%username = request.querystring("username")%> <% Username = Replace(Trim(Request.Form("username")), "*", "''") SQL = "Select Doc_ID, Doc_URL, nome, UserName, PassWord, Clearance, ExpireDate From Login" Set RS = MyConn.Execute(SQL) While Not RS.EOF If Username = RS("UserName") Then If RS("ExpireDate") > Now() Then Session("allow") = True Session("clearance") = RS("Clearance") Level = RS("Clearance") Else Response.Redirect ("utility.asp?username=" & request("username")) End If End If RS.MoveNext Wend CleanUp(RS) nome = Request.QueryString("nome") If Session("allow") = True Then Else Response.redirect "pws_no.asp" End If %> Dolore
 
                                      

DOLORE


Dolore. Tutti sanno che cosa si intende per dolore, ma una sua definizione completa non è facile. Riguardo alla sua entità, secondo una classificazione pragmatica molto seguita, il dolore può essere definito come lieve, moderato o grave.
Qualche volta capita - soprattutto nell’applicare una chinesiterapia impegnativa - che il Malato lamenti dolore, mentre si tratta più propriamente di disagio, di debolezza, di fatica, o anche della sensazione generica di non riuscire a farcela.
Tipi di dolore: molte malattie possono produrre dolore articolare, muscolare od osseo, nell’ambito dell’apparato locomotore, con meccanismi diversificati, ma ai fini pratici si distinguono utilmente: dolore meccanico, dolore infiammatorio, dolore neurogeno, dolore psicogeno.
Il dolore meccanico si sviluppa nelle articolazioni - per esempio artrosiche - quando esse presentano sopravvenuti difetti del meccanismo articolare: il dolore compare o si accentua sollecitando il carico e il movimento articolare. A riposo e di notte si attenua.
Il dolore infiammatorio si manifesta anche senza carico e senza movimento, anzi talvolta è alleviato dal carico e dai movimenti non eccessivi: si accompagna ai segni obbiettivi dell'infiammazione: tumefazione, rossore, calore, difficoltà di movimento. Di notte si accentua. Dopo essere stati fermi per un certo tempo, i Pazienti sentono un maggior dolore nell’avvio, dolore che è associato ad un caratteristico impaccio o rigidità (rigidità mattutina).
Il dolore neurogeno proviene da una malattia delle strutture nervose e si manifesta nella zona dell’apparato muscolo scheletrico alle dipendenze da queste strutture. Questo tipo di dolore può anche essere indipendente dal movimento e disturba il paziente anche di notte. Si osserva per esempio nel dolore sciatico da ernia discale.
Il dolore psicogeno si determina in presenza di problemi psicologici e presenta la caratteristica di accentuarsi con i carichi psichici piuttosto che fisici.
Interesse della conoscenza dei vari tipi di dolore ai fini riabilitativi. Il terapista deve poter riconoscere questi tipi di dolore ed anche la loro eventuale coesistenza nello stesso paziente.
Il dolore reumatico infiammatorio è maggiore nell’avviamento, poi migliora alquanto ma peggiora con i movimenti articolari ripetuti sotto carico. Per quest’ultimo modo di reagire, le articolazioni infiammate delle artriti non possono essere esercitate attivamente o contro resistenza; per esse si richiede una chinesiterapia assistita e programmi di esercizi che non carichino direttamente l’articolazione.
Nel dolore reumatico meccanico il Terapista deve sforzarsi di stabilire la soglia di tolleranza alla fatica dell’articolazione e di mantenere il procedimento riabilitativo entro questi limiti. La maggior parte degli esercizi eseguibili senza aggravamento dei sintomi risulteranno fruttuosi. Si osserverà una maggiore resistenza alla fatica.
Nel dolore reumatico neurogeno il procedimento riabilitativo è spesso associato ad un programma antalgico, che mira ad interferire con la sensazione dolorosa (farmaci anti-dolorifici, elettroterapia).
Nel dolore reumatico psicogeno - ma anche nella componente psicogena del dolore di altra natura - bisogna riconoscere all’intervento riabilitativo il suo vero carattere di speciale colloquio col paziente, particolare occasione di interventi di supporto psicologico che - non presentandosi direttamente come tali - possono essere accettati senza resistenze.
Naturalmente la terapia del movimento (è questo il significato della parola chinesiterapia) è facilitata dalle cure anti-dolorifiche ed anti-infiammatorie, sia generali (impiego di farmaci per via generale) che locali (per esempio, aspirazione di liquido sinoviale dal ginocchio e iniezione intra-articolare di cortisone).





| INDEX | AVANTI |


   
  Artrosi Oggi
  Consigli per il paziente
  Terapia riabilitazione
  Manuale "Meno Male"