CRIOTERAPIA
Utilizzo
della crio-terapia nelle malattie reumatiche.L’applicazione
del freddo più o meno prolungata produce
vaso-costrizione, aumento del tono muscolare e
soprattutto un accentuato effetto analgesico.
Solo con applicazioni di lunga durata si puo'
tuttavia realizzare un'azione anti-infiammatoria
vera e propria.
Mezzi impiegati
nella crio-terapia: camera fredda, immersione
nell'acqua ghiacciata,impacchi, massaggi con ghiaccio,
liquidi a rapida evaporazione (cloruro d'etile),
correnti di aria fredda.
Gli effetti attesi, che vengono integrati da un'azione
anti-edemigena ed anti-emorragica, sono purtroppo
accompagnati da alcuni effetti indesiderati, come
la diminuzione dell'irrorazione sanguigna e l'aumento
della viscosita' sinoviale.
Alcuni particolari pazienti soffrono di vasospasmo
da freddo, altri di orticaria da freddo o di altri
disturbi che precludono l’impiego della
crio-terapia. Nelle connettiviti come lupus e
sclerodermia il freddo esercita un’azione
vasospastica ampiamente nociva.
La principale indicazione della crio-terapia nei
quadri patologici reumatici e' l’artrite
acuta di ogni tipo. Qualunque
articolazione infiammata, sia a causa di un attacco
di gotta, sia di un'artrosi attivata, o ancora
da artrite di diversa genesi, può migliorare
temporaneamente, ma anche notevolmente, con l’applicazione
di freddo. Questa è notoriamente indicata
anche nelle artriti traumatiche e negli incidenti
sportivi. Lo stesso vale per le sindromi acute
da peri-artropatia.